fbpx
 

Spending Review: una meravigliosa opportunità da vogliere con entusiasmo!

spending-review

Spending Review: una meravigliosa opportunità da vogliere con entusiasmo!

Il termine “Spending Review” , nel nostro immaginario collettivo, richiama da sempre una serie di interventi legislativi volti ad una riduzione di spese correnti a scapito dei servizi elementari forniti alla collettività. Si discute molto spesso di quali costi “tagliare” ed in che misura farlo, trasmettendo ai cittadini un senso di precarietà dello Stato ed insinuando dubbi (o certezze..) su quali servizi debbano essere penalizzati per salvaguardare risorse economiche e finanziarie che non si sa bene come saranno poi re-investite.

In questo breve articolo, che ci auguriamo possa inaugurare un lungo e fruttuoso percorso di dialogo con i nostri lettori, desideriamo fornire qualche breve spunto tecnico che accompagni il nuovo corso scelto dal Governo per indirizzare il nostro Paese verso una concreta modernizzazione.

Un primo e fondamentale obiettivo da realizzare per dare un senso alla Spending Review è quello di conoscere i dati relativi alle spese dello Stato e condividerlo con i cittadini. A questo punto vi chiederete: “ ma i nostri governanti saranno disponibili a condividere queste informazioni?”. La vera questione da porsi è invece la seguente: “esiste una reportistica che riassuma in modo semplice e chiaro l’andamento (per esempio mensile) delle spese sostenute?”; “esiste un sistema che confronti il consuntivo delle spese sostenute con un dato preventivo e ne segnali lo scostamento?”. In altre parole : disponiamo di una sintesi chiara e condivisa delle informazioni su cui discutere, o dibattiamo su questioni di principio? E’ chiaro quindi che la volontà di condividere le informazioni deve necessariamente essere preceduta dalla disponibilità delle informazioni stesse. E ricordate sempre una regola : prima di iniziare un qualsiasi dibattito politico su un qualunque argomento di spesa (elemento qualitativo della discussione) è basilare disporre di informazioni economiche certe ed oggettivamente verificabili (elemento quantitativo della discussione). Riteniamo che la scelta del Governo di affidare la regia tecnica della Spending Review ad un manager che si è formato esclusivamente nel settore privato sia una scelta coraggiosa e davvero di buon auspicio per la riuscita del progetto.

Un secondo punto decisivo per impostare in modo corretto il sistema di controllo e di preventivazione delle spese è quello che riguarda il modello organizzativo. Chi lavora nel privato sa perfettamente che il budget è il più potente e performante strumento di delega delle responsabilità. E’ un sistema che permette nel tempo di allargare o restringere la delega concessa e permettere di misurare sia il delegato che il delegante. In parole più semplici è come quando in famiglia i genitori decidono di dare un minimo di disponibilità in mano ai figli controllando attentamente come tale somma viene spesa. Crescendo in età ed esperienza la disponibilità può essere aumentata e la tipologia delle spese maggiormente delegata. Di fronte ad uno sperpero la responsabilità è chiara ed è altrettanto chiaro se il genitore è stato bravo o meno a guidare i suoi figli in questo percorso di responsabilizzazione, formazione ed autonomia. Più numerose sono le deleghe più precisi devono essere i controlli ma nel tempo si riducono i rischi di inefficienze proprio perché tutta la struttura risponde e si forma dietro la guida di un sistema organizzato e ben procedurato. Il risultato è che ogni efficienza o inefficienza è il frutto di una serie di operazioni condivise da tutta la struttura.

Chi ha resistito fino a questo punto dell’articolo forse si aspetterebbe la solita sfilza di consigli tecnici su dove e come intervenire, un elenco degli sprechi e soprattutto un valore tangibile di quanto si potrebbe risparmiare. Rimandiamo ogni valutazione a quando saremo in possesso delle informazioni per farlo. Prima di discutere animatamente se sia meglio intervenire sugli Enti del Settore Pubblico Allargato, sull’ISS, sull’AASPL, sul CONS, sull’Università oppure se sia bene consolidare i bilanci dello Stato, modificare leggi o fare nuovi provvedimenti (magari copiandoli da qualche Paese che sulla carta si vanta di stare meglio) è necessario, assolutamente necessario, stabilire un sistema di controllo, elaborare e sintetizzare le informazioni . Solo allora sarà possibile passare la palla ai politici che supportati dalla chiarezza dei dati potranno decidere quale strada intraprendere. Da tecnici il nostro commento si ferma qui. Ma è proprio nella attività di organizzazione del lavoro che si gettano le fondamenta per questo affascinante progetto della Spending Review.

Quando parte un nuovo progetto è buona cosa fare un “in bocca al lupo” a coloro che coraggiosamente si impegnano per ottenere i risultati sperati. Questo vale anche per noi e per la nostra nuova avventura.

In bocca al lupo CARLO BIAGIOLI!!

Luca Della Vedova

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.