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Dai brufoli alle prime rughe

Dai brufoli alle prime rughe

Giù la maschera!

Chi sei tu?

Io ti conosco.

Hai circa trentacinque anni, dei figli un marito e un lavoro, quale? Equilibrista di professione: cerchi con grande fatica di gestire tutto, la casa, la famiglia, la tua professione, che non necessariamente è una o la stessa per molto tempo. Inventi fantomatiche visite mediche per andare a vedere tuo figlio alla recita temi che il tuo capo non comprenda le tue priorità… si sa gli uomini…declini gli inviti delle amiche single all’aperitivo del venerdì sera per accompagnare tua figlia a vedere Cenerentola con le amiche, già pregusti il momento nel quale vi scambierete i trucchi.

Corri, corri, corri, ti sembra che la tua testa sia così piena di post-it da non avere più il minimo spazio, organizzi, fai liste, hai sempre paura che qualcosa ti sia sfuggito, ma tutto sommato la tua vita ti piace così.

In fondo ti senti ancora giovane, la scorsa estate hai sfoggiato con orgoglio il braccialetto di Cruciani, quello con i quadrifogli ricamati, disponibile in tanti colori, guardavi le ragazzine che lo indossavano e quasi ti veniva da ridere. Hai ancora l’abitudine di tenere in macchina pupazzetti come quando eri una neopatentata, sulla tua scrivania in ufficio hai certamente le foto dei tuoi figli, ma anche un ritaglio di giornale con l’attore che ami, vezzi di gioventù.

Poi una bella mattina, prima delle 9, dopo aver accompagnato tuo figlio al nido vai a salutare tua mamma e lei… con molto tatto ti suggerisce di prendere in considerazione l’idea di acquistare una crema per il contorno occhi “hai l’aria così segnata”. Te strabuzzi gli occhi, ti sembra ieri che hai tolto dall’ armadietto del bagno Topexan, che hai lottato contro i brufoli e vinto e ora fai i conti con le prime rughe, sei già in quella spirale che inesorabilmente fagocita tutte le donne.

Rughe: i segni dei crucci d’amore, delle notti passate in bianco a cullare un neonato, di quelle in cui un peso sul cuore è stato così grande da non fare prendere sonno, un esame che ha fatto trascorrere mesi buttati sui libri, il risultato i leggerezze di gioventù, quando al mare al posto della protezione solare ti spalmavi sul viso la birra per accellerare l’abbronzatura, traguardi e corse, sogni infranti e realizzati.

Ogni donna accetta malvolentieri gli inevitabili segni operati dal tempo, lo testimoniano i frequenti ricorsi alla chirurgia estetica, ciò che dimenticano è che i mutamenti fisici prodotti dall’inesorabile trascorrere del tempo, si accompagnano ad aspetti positivi e crescita personale. Nelle foto dei tuoi vent’anni magari hai una vita da vespa e potevi ancora permetterti di indossare i leggins, ma il viso non è da mettere con quello di oggi rughe o non rughe, un’espressione stizzita e un po’ acida certamente insoddisfatta contraddistingue il tuo volto giovanile, dolcezza , comprensione ed empatia riflettono sul tuo volto le inclinazioni della tua anima allo stato attuale.

Le rughe raccontano la storia di ogni donna , il proprio vissuto, celebre  la frase che la grande Anna Magnani rivolse al suo truccatore che la preparava per girare una scena:”Non cancellare tutte le rughe, ho impiegato una vita per farmele venire”.

Amiamo le nostre rughe, sfoggiamole con orgoglio.

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