Programmare un futuro sereno
Datato il: 15/12/2014
Autore: Redazione

Programmare un futuro sereno

L’ozio è il padre dei vizi? La connotazione negativa di tale termine è decisamente successiva alla sua invenzione, infatti per i latini, l’Otium era un traguardo riservato alle classi privilegiate che potevano dedicarsi in tutta tranquillità ai loro interessi, soprattutto di tipo intellettuale.

Una condizione che in pratica nella società contemporanea si dovrebbe riuscire a raggiungere grazie alla pensione, traguardo spesso considerato lontano, anche a causa dei continui innalzamenti dell’età minima, e anche spesso visto con negatività a causa di molte retribuzioni previdenziali decisamente insufficienti a mantenere un degno tenore di vita.

A San Marino il sistema pensionistico è partito nel 1965 con l’Istituzione del Fondo Pensioni, che garantiva con 35 anni di lavoro circa l’83% del reddito dell’ultimo anno, al momento della maturazione della pensione. Poi la normativa è stata ampiamente riformata con diversi interventi, fino agli ultimi nel 2011 e i referendum del maggio 2014.

Il nuovo regime non si basa più solo sul reddito, per il computo della pensione, ma prende in considerazione anche i contributi versati, rivalutati in base a vari criteri. In aggiunta poi, al fondo pensioni principale, è stato istituito quello complementare, chiamato Fondiss, che rappresenta una formula integrativa, obbligatoria per tutti gli iscritti al Sistema di Previdenza Principale, tranne per chi abbia già compiuto 50 anni al momento della sua entrata in vigore (22-12-2011). Si tratta di un secondo fondo, con patrimonio separato e autonomo rispetto a quello principale, dove vanno a confluire i versamenti del lavoratore e del datore di lavoro.

L’età inoltre, è stata ulteriormente alzata, e dai 60 anni necessari in precedenza, si arriverà al 1 gennaio 2019 a dover maturare 65 anni e sei mesi per andare in pensione, e dal 1 gennaio 2021 ne saranno necessari 66. Novità invece, l’introduzione della cosiddetta “quota 100”, che significa che è possibile andare a riposo quando sommando l’età anagrafica agli anni di effettiva contribuzione si raggiunge il valore100.

Meriterebbe infine un discorso a sé la questione di quei dipendenti pubblici che sono stati oggetto di pensionamento anticipato previsto dalla Finanziaria 2013 e che è in fase di riproposizione anche nella Finanziaria 2014.

Calcoli previdenziali e valutazioni di carattere socio economico a parte, un dato è piuttosto certo: il reddito pensionistico erogato dallo Stato, anche integrato da quello di Fondiss, sarà sempre inferiore a quello della precedente attività lavorativa. Potrebbe quindi essere sempre più necessario pensare anche in maniera individuale a strumenti che garantiscano un ulteriore reddito in età avanzata, come la previdenza complementare integrativa di tipo volontario. La pensione integrativa infatti, come dice il nome stesso, ha proprio il compito di integrare la pensione di base erogata dallo Stato o dall’ente previdenziale.

Ne esistono alcune formule che prevedono in sostanza il versamento periodico, di solito annuale, di contributi volontari che alla scadenza daranno diritto alla pensione integrativa. Tutti presentano diverse opzioni, anche trasferibili a parenti o congiunti in caso di imprevisti o riscattabili in parte in caso di necessità. Inoltre, anche la rata può essere modulabile o addirittura interrotta per del tempo, e i versamenti sono anche in parte deducibili dalle tasse.

Tra le varie formule esistenti inoltre, c’è anche quella particolare delle Polizze vita, cioè dei contratti che chiunque può sottoscrivere con le compagnie assicurative, per avere una pensione da integrare a quella pubblica,pagando i relativi premi con una flessibilità simile o maggiore di quella delle pensioni integrative più “classiche”.

Cominciare quindi a pensare di potersi permettere una serenità maggiore in futuro, è un aspetto da non lasciarsi sfuggire a lungo. C’è però un consiglio da tenere sempre a mente dato che si tratta di una materia complessa, soprattutto se si prende in esame le formule assicurative: è fondamentale, rivolgersi ad un esperto, capace di verificare le condizioni di partenza e indicare la formula più adeguata alle proprie esigenze e obiettivi futuri.

Ed in questo ti può venire in aiuto proprio la Carlo Biagioli Srl aiutandoti nella scelta più opportuna e indirizzandoti verso il professionista o la società con cui programmare la serenità del tuo futuro.

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