Multe: il Titano cambia le regole con l’Italia e si trattiene il 10%
Datato il: 03/02/2016
Autore: Redazione

Multe: il Titano cambia le regole con l’Italia e si trattiene il 10%

Il tema delle multe per infrazioni al codice della strada è uno di quegli argomenti sempre caldi a tutte le latitudini; e quando poi la questione riguarda sanzioni comminate da autorità di polizia di altri stati, il tutto diventa ancora più complicato.

Nei rapporti tra San Marino e Italia, quello delle multe è per certi versi un tema ancora in parte irrisolto che vede l’applicazione di accordi internazionali, ma che ancora è lontano dalla piena reciprocità in una ottica di rapporti di buon vicinato, come invece dovrebbe essere tra i due paesi.

Attualmente infatti e semplificando un po’, le riscossioni delle multe italiane ad automobilisti sammarinesi anche se a distanza di notevole tempo da quando sono state elevate, vengono comunque eseguite. La stessa efficacia non si riscontra invece per le multe sammarinesi ad automobilisti italiani, dove spesso l’esito della riscossione è negativo.

Ovviamente il riferimento è alle multe notificate al domicilio dell’automobilista e non a quelle elevate nell’immediatezza dell’infrazione, per le quali scatta il fermo del veicolo fino a quando non si è proceduto con il saldo della sanzione e quindi, ritrovandosi nell’impossibilità di proseguire nella guida, di solito vengono subito saldate sia da parte di automobilisti sammarinesi in Italia, sia da italiani a San Marino.

Di recente, inoltre, il governo italiano ha introdotto la possibilità di pagare la multa beneficiando di uno sconto del 30% a patto che il saldo avvenga entro 5 giorni dalla notifica. Agevolazione che riguarda tutti, quindi anche gli automobilisti di altri stati, San Marino compreso.

Tornando alle notifiche di multe dall’Italia, la procedura sammarinese adottata fino ad ora, vede giungere la raccomandata con la sanzione da pagare direttamente al Tribunale unico che poi procede a notificarla al diretto interessato.

Va premesso tuttavia, che se la notifica non arriva in tempo, la sanzione si ritiene nulla. I tempi di notifica sono quindi molto importanti per l’efficacia dell’applicazione stessa della multa. La norma italiana prevede che tali notifiche debbano essere eseguite entro 90 giorni dal rilevamento dell’infrazione, tempo che viene più che raddoppiato arrivando a quasi un anno (360 giorni), in caso la notifica debba essere eseguita in un paese estero.

Nel caso sammarinese, le multe dall’Italia arrivano quasi tutte in tempo al tribunale del Titano, che tuttavia, vista la notevole mole di lavoro, impiega poi anche un paio di anni per notificarle ai diretti interessati. Capita così che all’automobilista che commette una infrazione in Italia, come per esempio un eccesso di velocità rilevato da autovelox fissi, la sanzione da pagare arrivi anche a tre anni di distanza. Ma facendo fede la data di ricezione in tribunale, se ciò è avvenuto entro un anno – come di norma accade – la sanzione va comunque pagata.

La stessa cosa non avviene per le multe sammarinesi in Italia, dove manca un unico organo per la ricezione e lo smistamento e quindi per le forze di polizia del Titano spesso è difficile ottenere il saldo dell’infrazione riscontrata.

Una problematica che ha suscitato nel tempo vivaci proteste tra la popolazione biancazzurra e non solo, tanto che anche nel parlamento sammarinese, il Consiglio Grande e Generale, si sono svolti dibattiti, discusse Istanze d’Arengo e mozioni su tale tema.

Ora però le cose sono in parte cambiate e a dicembre si è registrato un primo intervento che segna sicuramente una svolta sull’approccio sammarinese.

Attraverso un articolo inserito nella legge di bilancio approvata il 22 dicembre scorso, il governo del Titano ha infatti introdotto una trattenuta. Nello specifico ha stabilito, tramite l’articolo 43, che “la riscossione di sanzioni amministrative” sarà “gravata da un diritto amministrativo pari al 10% del valore della sanzione”. Tale imposta sarà applicata dall’Ufficio del Registro e Conservatoria che appunto provvederà “alla applicazione della presente norma in sede di corresponsione delle somme alla amministrazione estera”.

L’effetto non si avrà su tutte le multe notificate a San Marino ovviamente, che arrivano già di norma con il bollettino da pagare alla posta o in banca. L’applicazione della nuova norma avverrà per tutte quelle sanzioni che, non saldate in tempo, vengono iscritte a ruolo e quindi l’amministrazione sammarinese interviene con la riscossione coatta tramite pignoramenti. In questi casi, incamerando direttamente le somme delle sanzioni, sarà poi lo Stato di San Marino a girarle alle amministrazioni estere che le hanno elevate trattenendosi però, il 10% come spese per la gestione della riscossione.

Va infine precisato che l’introduzione da parte italiana del beneficio del pagamento ridotto del 30% in caso di saldo entro 5 giorni, scatta dal momento della notifica al diretto interessato, quindi anche se la multa gli venisse recapitata ad anni di distanza da quando è stata elevata, l’automobilista ha comunque ancora la possibilità di saldarla beneficiando dello sconto.

Al di là quindi, di come evolverà ulteriormente la questione nella riscossione delle multe tra Italia e San Marino, resta il fatto che in caso di notifica a distanza di molto tempo di una infrazione da parte di una autorità estera, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista, così da poter analizzare tutti gli aspetti del caso per poi effettuare una valutazione e decidere se sia opportuno procedere con un eventuale ricorso, oppure saldare la sanzione.

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