Il battito che scandisce senza sosta il ritmo della vita e dell’amore
Datato il: 06/06/2015
Autore: Redazione
Categorie: News, Salute, Società

Il battito che scandisce senza sosta il ritmo della vita e dell’amore

E’ il primo simbolo disegnato dalle bambine di ogni tempo: un romantico cuore rosso, rappresentato ovunque negli anni dell’infanzia e poi riprodotto trafitto da una freccia nei tumultuosi anni dell’adolescenza, durante “quella ferita dolorosa verso l’età adulta”, tanto per citare la versione che ha di questa fascia d’età lo scrittore Niccolò Ammaniti. Secondo una definizione anatomica, il cuore è organo collocato nella cavità toracica centrale dell’apparato circolatorio, funge da pompa è in grado di produrre una pressione sufficiente a permettere la circolazione del sangue. Pompa adibita a lavoro meccanico e intellettuale, da sempre posto in relazione alla spiritualità, alla moralità, all’emotività dell’essere umano. Si è soliti mettere in contrapposizione ragione e cuore, come sede di due diverse aree: razionalità e sentimento.

Il cuore è intimamente connesso, nell’immaginario collettivo, oltre che nella letteratura, mitologia, musica e altro, alla sfera dei sentimenti, definito dai Sumeri come “sede dell’intelletto” il suo fascino è dovuto alla sua natura di organo pulsante, in grado di  scandire senza sosta il ritmo della vita.

Il cuore in subbuglio e le farfalle nello stomaco. L’amore risiede in un punto imprecisato di noi, collocato tra pancia e cuore.

Non a caso, il cuore riprodotto nella forma stilizzata tanto cara a bambine e innamorati è rigorosamente rosso, colore legato alla passione al sentimento.

Il cuore ben si presta ad abbracciare tutte le forme di affettività, amicizia, passione, amore, sede ideale di quella forza che spinge ciascuno a intessere relazioni con gli altri, basate su un sentimento reciproco, una comunanza di sensi, un’empatia alchemica. Parla di cuore e in particolare di “Meccanica del cuore” il libro di Mathias Malzieu. Al centro della storia la vicenda del piccolo Jack, nato nella notte più fredda del mondo a Edimburgo, con il cuore ghiacciato. La levatrice applica sopra all’organo un orologio a cucù, un solo inconveniente: le emozioni estreme- esiste una più forte dell’amore?- potrebbero essergli fatali.

Al compimento del decimo anno d’età Jack si innamora, esponendo il suo cuore al pericolo più grande per la sua stessa esistenza. Una storia bellissima, una metafora quanto mai vera sul sentimento amoroso, ineluttabile e travolgente nella sua splendida complessità.

Chiara Macina