Assicurate il vostro migliore amico
Datato il: 17/02/2016
Autore: Redazione

Assicurate il vostro migliore amico

Sono considerati i migliori amici dell’uomo, eppure possono anche causare danni seri e costosi, se non peggio. Gli animali domestici infatti non sempre sono calmi e tranquilli e a volte anche da una calorosa “festa” può scaturire un danneggiamento con conseguenze fastidiose e dispendiose.

In generale, va considerato il fatto che il proprietario di un animale domestico o il soggetto che lo detiene in un determinato momento, anche se limitato, risponde dei danni che l’animale stesso eventualmente procura a terzi.

In Italia la normativa stabilisce che il proprietario di un animale o chi se ne serve (e per tutto il tempo che lo utilizza) abbia l’obbligo di fare in modo che l’animale non causi dei danni a terzi altrimenti è tenuto al risarcimento. Questo implica che nei confronti dell’animale il proprietario o il custode, ha il dovere di esercitare un forte controllo rispondendone sempre, anche se fugge o si perde. L’unica eccezione ammessa è se il danno si è verificato per una causa eccezionale e assolutamente non prevedibile (che in gergo legale viene definito “caso fortuito”).

Poiché quest’ultimo caso, viene considerato un evento che non rientra nella normalità di quelli che possono essere collegati alla gestione e al comportamento dell’animale, il proprietario o il custode, è di conseguenza obbligato a trattare e utilizzare l’animale in modo tale da eliminare il più possibile i pericoli per gli altri. E questo, purtroppo o per fortuna, anche a prescindere dall’incolumità stessa per l’animale.

Nel caso si porti a passeggio un cane per esempio, è considerato sempre opportuno dotarsi di guinzaglio perché potrebbe sfuggire al controllo e in prossimità di una strada interferire col traffico. Inoltre in Italia per determinate categorie di cani è previsto l’utilizzo obbligatorio della museruola e, in alcuni casi, anche la stipula di una assicurazione per la responsabilità civile.

A San Marino come in Italia è diventato obbligatorio l’uso del chip nel proprio cane e dotarsi di guinzaglio nelle aree pubbliche per evitare che fugga. In questo caso si rischia infatti una sanzione da 60 a 150 euro.

Il proprietario o il custode, tuttavia, potrebbe non essere chiamato solo a risarcire il danno, perché nel caso venisse dimostrato che abbia omesso delle cautele nella gestione dell’animale, e questi si è reso responsabile di un danno a un’altra persona, proprietario o custode possono essere chiamati a rispondere anche in sede penale. Il classico esempio è quando un cane morde qualcuno e gli procura delle lesioni.

Danno all’animale

Ma non c’è solo il danno causato dall’animale che va risarcito. Anche il danno all’animale stesso va risarcito. L’animale domestico infatti viene considerato una parte del “patrimonio” del proprietario e quindi la sua uccisione (o il suo ferimento) procurano dei danni che vanno dalle somme spese per le cure veterinarie al valore dell’animale stesso, inteso sia sotto l’aspetto del valore di acquisto sia sotto il profilo della sua eventuale “produttività”. Va infatti tenuto presente che spesso l’animale domestico viene considerato un bene di proprietà e, come ci eravamo già occupati in passato, come tale potrebbe addirittura essere soggetto a pignoramenti.

Rimando invece nell’ambito dei danni agli animali, in caso si tratti di animali da affezione, non sono rare le richieste di risarcimento per i danni morali. Ma è molto raro tuttavia che ciò sia accordato dal giudice, soprattutto in Italia, al contrario invece di quanto accade in altri paesi dove addirittura è possibile pure attribuire lasciti ai propri animali domestici.
In tutti i casi in cui ci si ritrovi a essere vittima di un danno causato da un animale o al vostro migliore amico, buona prassi è rivolgersi a un professionista per una valutazione del caso e decidere come procedere. Va ricordato inoltre, a tal proposito, che nel caso si sia subito un danno da parte di un animale, la richiesta di risarcimento va inviata entro cinque anni dal fatto.

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